"Gli uomini che caddero nelle nostre guerre d’indipendenza congiungono oggi i loro sforzi a quelli dei caduti in questa guerra, ed a tutti i nostri morti nelle lotte per la libertà possiamo dirgli che finalmente è arrivato il momento di fare realtà i loro sonni."

"(...) quando in un popolo combattono uomini e donne, quel popolo è invincibile."

"Non solo che sapremo resistere qualsiasi aggressione, ma che sapremo vincere qualsiasi aggressione, e che ancora una volta l’unico dilemma è lo stesso del momento in cui abbiamo avviato la nostra lotta rivoluzionaria: la libertà o la morte".

“[…] Che cosa ha fatto Cuba per essere condannata?  Che cosa ha fatto il nostro popolo per meritare la Dichiarazione di Costa Ricca?  Il nostro popolo non ha fatto nient’altro che rompere le catene!  Il nostro popolo non ha fatto nient’altro che lottare per un destino miglior, senza danneggiare nessun altro popolo, senza togliere niente a nessun altro popolo.”

“E di fronte alla realtà oggettiva e storicamente inesorabile della rivoluzione latinoamericana, qual è l'atteggiamento dell'imperialismo yankee? Prepararsi a condurre una guerra coloniale contro i popoli dell'America Latina; creare l'apparato di forza, i pretesti politici e gli strumenti pseudo-legali firmati con i rappresentanti delle oligarchie reazionarie per reprimere con sangue e fuoco la lotta dei popoli latinoamericani”.

"La lotta per la pace, cioè la lotta contro la guerra, la lotta per il disarmo, significa non un atteggiamento passivo, ma un atteggiamento attivo a favore dell'indipendenza e della liberazione dei popoli."

"Naturalmente, le rivoluzioni non hanno posto in un laboratorio: sono opere delle masse nella realtà vivente della storia, in condizioni difficili e di feroce lotta di classi."

"Nel Che non solo ammiriamo il guerriero, l'uomo capace di grandi imprese. E ciò che lui ha fatto e quello che stava facendo, quel fatto di far fronte, contando soltanto su alcuni pochi uomini, a un intero esercito oligarchico, addestrato da consiglieri yankee, fornito dall'imperialismo yankee, sostenuto dalle oligarchie di tutti i paesi vicini: quel fatto costituisce un'impresa straordinaria".

Il Vietnam è un nome sommamente caro e vicino ai cuori di tutti i cubani.  Il Vietnam è stato per noi un esempio e uno stimolo nella nostra lotta.  Il popolo cubano è decisamente consapevole del ruolo straordinario che ha svolto il popolo del Vietnam nel seno del movimento rivoluzionario mondiale e nella lotta di liberazione dei popoli.  Il Vietnam offre a tutti i popoli sfruttati e oppressi una lezione indimenticabile.  

Nessun movimento di liberazione, nessun popolo di quelli che hanno lottato per la loro indipendenza, sono stati costretti a portare avanti una lotta così lunga e così eroica come il popolo del Vietnam.
“Perciò possiamo dire che i vietnamiti non solo hanno lottato per se stessi. Hanno lottato per tutti i popoli del mondo, hanno lottato per la causa della liberazione dell'umanità, hanno lottato per la causa del socialismo e del comunismo! Gli uomini che sono morti lì, sono morti anche per noi! L'umanità ringrazierà eternamente il Vietnam per questo servizio!"

"Senza idee chiare e concezioni rivoluzione non è possibile anche se ci sono le condizioni oggettive., Ma senza una forte, ferma, determinata, e la lotta intelligente, che può aggiungere una grande dose di audacia, nessuna rivoluzione possibile".

“I rivoluzionari, di natura, sono ottimisti. Non crediamo, tuttavia, nella spontaneità:  crediamo che la pace, la distensione, la coesistenza civilizzata tra gli Stati, dobbiamo conquistarle con la nostra lotta e con la nostra forza”.