"Hanno avvelenato i mari e i fiumi, hanno inquinato l'aria, hanno indebolito e perforato la cappa di ozono, hanno saturato l'atmosfera di gas che alterano le condizioni climatiche con effetti catastrofici che incominciamo già a soffrire".
Citazioni
"Non più trasferimenti al Terzo Mondo di stili di vita ed abitudini di consumo che rovinano l'ecosistema. Rendiamo più razionale la vita umana. Applichiamo un ordine economico internazionale giusto. Utilizziamo tutta la scienza necessaria per uno sviluppo sostenuto senza inquinamento. Paghiamo il debito ecologico e non il debito estero".
"(...) tutto ciò che oggi contribuisce al sottosviluppo ed alla povertà costituisce una flagrante violazione dell'ecologia. Decine di milioni di uomini, donne e bambini muoiono ogni anno nel Terzo Mondo in conseguenza di questo, più che in ognuna delle due guerre mondiali. Lo scambio disuguale, il protezionismo ed il debito estero aggrediscono l'ecologia e propiziano la distruzione dell'ecosistema".
"Paghiamo il debito ecologico e non il debito estero. Scompaia la fame e non l'uomo."
I paesi sviluppati e le loro società di consumo, responsabili nell’attualità della distruzione accelerata e quasi incontenibile dell’ambiente, sono stati i grandi beneficiari della conquista e della colonizzazione, della schiavitù, dello sfruttamento spietato e dello sterminio di centinaia di milioni di figli dei popoli che oggi costituiscono il Terzo Mondo.
"La crisi avrà un impatto molto negativo sulla lotta per lo sviluppo sostenibile, la preservazione dell’ambiente e la protezione della natura di fronte alla spietata distruzione a cui è sottoposta, e che cagiona l’avvelenamento delle acque e dell’atmosfera, la distruzione dell’ozonosfera, delle foreste, la desertificazione e la scomparsa di animali e piante. Com’è possibile non rendersi conto di questo?"
"Appena 30 anni fa, poche persone al mondo menzionavano l’ambiente. I concetti o argomenti riferiti alla distruzione dei boschi, all’erosione e salinità dei suoli, ai cambiamenti climatici, all’ozonosfera in scomparsa, alle enormi masse di ghiaccio che si sciolgono, alle città e nazioni condannate fatalmente a scomparire sotto il livello del mare, all’aria contaminata e alle acque inquinate, ai mari sfruttati in eccesso, sembravano inventi di scienziati catastrofisti e non palpabili realtà".
"(...) ci sono molte cose che minacciano oggi la vita del pianeta, oltre alle guerre: i cambiamenti di clima, la distruzione dello strato di ozono, il riscaldamento dell’atmosfera, l’avvelenamento dell’atmosfera, dei fiumi e dei mari, che minacciano la vita di tutto il pianeta e ciò per tutti i popoli del mondo è una causa comune, con i latino-americani, con i nordamericani e con gli europei".
Sotto i designi e l’ideologia d’un ordine economico diabolico e caotico, le società di consumo tra cinque o sei decenni avranno esaurito le riserve provate e probabili di combustibili fossili e avranno consumato in 150 anni soltanto ciò che il pianeta ha creato in 300 milioni di anni.
Dal mio punto di vista non c’è compito più urgente di quello di creare una coscienza universale, di far capire il problema alla massa di miliardi di uomini e di donne di ogni età, compresi i bambini, che abita il pianeta. Le condizioni oggettive e le sofferenze che soffre l’immensa maggioranza di essi creano le condizioni soggettive per portare avanti il compito di renderli consapevoli.