“(…) la concezione politica dell’imperialismo, come quella dell’ordine economico e della globalizzazione neoliberale imposte al mondo, è orfana e indifesa nel terreno delle idee e dell’etica. E’ in questo campo dove si deciderà la lotta principale del nostro tempo. E il risultato finale di questa battaglia, senza alternativa possibile, sarà dalla parte della verità e per tanto dalla parte dell’umanità.”

“Quando negli Stati Uniti uno dei candidati riesce ad avere il controllo maggioritario dei delegati di una delle due grandi frazioni del sistema politico dominante in quel paese, in cui di solito investono centinaia di milioni di dollari e di norma trionfa colui che abbia potuto raccogliere più soldi, s'inizia il processo finale della contesa”.

“Abbiamo accumulato in abbondanza l’esperienza pratica di fare molto con molto poco ed ottenere un alto impatto politico e sociale. Non c’è ostacolo che non si possa superare, né problema senza una soluzione possibile”.

"(…) la lotta internazionale contro il terrorismo non si risolve eliminando un terrorista qui e un altro là, usando metodi simili e sacrificando vite innocenti.. Si risolve ponendo fine, tra altre cose, al terrorismo di Stato e ad altre forme ripugnati di uccidere (Applausi), ponendo fine ai genocidi, seguendo con lealtà una politica di pace e di rispetto a norme morali e legali che sono ineludibili. Il mondo non potrà salvarsi se non segue una linea di pace e di cooperazione internazionale".

"E’ stato un enorme errore, una colossale ingiustizia e un grande crimine, non importa quali siano stati gli organizzatori e i responsabili di tale azione. Però, in nome della giustizia e sotto il singolare e strano titolo di "Giustizia Infinita", non si può iniziare irresponsabilmente una guerra che in realtà potrebbe diventare una strage infinita di persone anche esse innocenti".

"Qualunque siano le cause profonde, i fattori d’ordine economico e politico e i grandi colpevoli che l’hanno generato, nessuno potrebbe negare che il terrorismo costituisce oggi un fenomeno pericoloso, indifendibile dal punto di vista etico, che dev’essere sradicato".

 

"La Legge di Aggiustamento Cubano non solo costituisce una legge assassina, ma anche una legge terrorista, di un terrorismo della peggiore specie, che uccide, con consapevolezza e senza il minor rimorso, innocenti bambini".

"La Legge di Aggiustamento sarà, per coloro che abbiano l’aspirazione di emigrare in qualche modo, un importante e inconfutabile argomento morale. Ovunque ci saranno sempre persone che metteranno a repentaglio la vita per emigrare illegalmente, però, ciò che non avrà mai giustificazione è che vengano incoraggiate a farlo. Un simile fatto costituisce un crimine di lesa umanità, un abominevole disprezzo per la vita umana".

"Noi abbiamo offerto la nostra sincera cooperazione nella lotta contro il traffico di droghe, contro il traffico di persone o contro qualunque altra forma di crimine internazionale. Per pura superbia tale cooperazione è stata rifiutata, o limitata al minimo".

“Le prodezze che oggi il nostro popolo può fare nel campo della medicina, il capitale umano enorme su cui conta, non lo ha nessun altro paese al mondo; professionisti capaci di viaggiare in qualunque parte del mondo per quanto possa risultare difficile arrivarci.”

“Dal punto di vista politico, viviamo in un’epoca in cui c’è e ci sarà ogni volta di più armi più potenti di qualunque di quelle nate dalla tecnologia: le armi della morale, della ragione e delle idee. Senza di esse nessuna nazione è potente; con esse nessun paese è debole.”

"Mai a Cuba il popolo statunitense è stato incolpato, nemmeno è stato seminato l'odio nei suoi confronti per le aggressioni che abbiamo subito, ordinate dal suo governo. Ciò sarebbe stato contrario alle nostre dottrine politiche e alla nostra coscienza internazionalista, ben provata durante molti anni e sempre più radicata nel nostro pensiero."