Compie 21 anni a Cayo Confites, situato sulla costa nord di Oriente, luogo in cui dalla fine di luglio, sono stati fatti i preparativi di una spedizione organizzata per combattere la dittatura del generale Rafael Leónidas nella Repubblica Dominicana.
Cronologia
La spedizione miliare contro Trujillo, organizzata a Cayo Confites, è stata intercettata in alto mare dalle fregate della Marina Militare cubana, soggetta a forti pressioni da parte del dittatore dominicano e del governo degli Stati Uniti. Gli spedizionieri sono costretti a sbarcare nel porto delle Antille, in Oriente. Fidel riesce a fuggire in una zattera insieme al dominicano Ramón Mejías del Castillo (Pichirilo) e altri due combattenti. Poi percorre un tratto a nuoto, da Baia di Nipe fino ad arrivare a Cayo Saetía, dove riceve l’aiuto dal guardiano dell’isolotto, Rafael Guzmán. Si rifugia per qualche ore nella sua casa di Birán.
Celebrazione, a Banes, del matrimonio civile di Fidel Castro con Myrta Díaz Balart y Gutiérrez, una studentessa di filosofia e lettere all’Università dell’Avana. La cerimonia religiosa viene celebrata il giorno dopo.
- Durante un viaggio per gli Stati Uniti (Miami e New York), apprende la notizia alla radio della vittoria di Harry Truman nelle elezioni presidenziali.
Arriva a Venezuela per incontrare le organizzazioni studentesche al fine di organizzare un Congresso degli Studenti dell’America latina a Bogotá, Colombia. Fa una visita alla piazza Bolívar; si rivolge ai numerosi giornali e cerca di contattare il presidente Rómulo Gallegos.
Il quotidiano venezuelano El País pubblica un’intervista con Fidel del giornalista Omara Pérez, il cui titolo recita: “Gli studenti cubani si impegnano a sostenere la lotta contro il dominio coloniale a Bogotá”.
Parte da Venezuela con destinazione Panamá dove incontra parecchi studenti ai fini di coinvolgerli nell’organizzazione di un congresso degli studenti dell’America latina. Rimane tre giorno in questo paese istmico.
- Arriva da Bogotà, Colombia, dietro una gita per il Panama, per preparare un congresso studentesco latinoamericano.
Scrive una lettera a suo padre da Bogotá, Colombia, dove gli racconta della sua permanenza in quel paese e del suo passaggio per Venezuela e Panamá al fine di organizzare un congresso degli studenti dell’America latina
Viene ricevuto, insieme ad altri studenti cubani, dal leader politico colombiano Jorge Eliécer Gaitán, a chi comunicano i loro scopi di organizzare un congresso degli studenti dell’America latina a Bogotá. Convengono di riunirsi nuovamente il 9 aprile.
- Il popolare dirigente liberale colombiano Jorge Eliécer Gaitán è assassinato a Bogotà, il che ha provocato l'innalzamento popolare conosciuto come "Il Bogotazo." Fidel partecipa a quelle giornate. Quello stesso giorno ha incontrato Gaitán.
Si iscrive a un istituto privato per completare i corsi necessari per conseguire la laurea in giurisprudenza.
Qualche giorno prima delle elezioni presidenziali dove avrebbe trionfato Carlos Prío Socarrás, lui parla durante un incontro ortodosso. Le sue parole sono trasmesse dalla radio.