“Il cammino sarà sempre difficile e richiederà lo sforzo intelligente di tutti. Non ho fiducia dei sentieri apparentemente facili dell’apologetica oppure, come antitesi, dell’autoflagellazione. Prepararsi sempre per la peggiore delle varianti. Essere prudenti tanto nel successo quanto fermi nelle avversità, è un principio che non si può dimenticare. L’avversario da sconfiggere è enormemente forte, però l’abbiamo tenuto a bada per mezzo secolo.”

"Radio Martí, Televisión Martí ed altre sofisticate forme d’aggressione mediatica sono insulti al nome dell'Apostolo dell'Indipendenza, con cui tentano d’umiliare il popolo cubano e distruggere la sua resistenza.
 
Un diluvio di discorsi e bugie prendono di mira Cuba. Parla McCain, candidato di Bush alla Presidenza dell'impero; parla lo stesso Bush. Contro di chi? Contro Martí. A nome di chi? Di Martí".

"Se l'impero riuscisse ad ottenere di nuovo il controllo di Cuba, non ne rimarrebbe una sola delle scuole per gli studi superiori, create dalla Rivoluzione per offrire quel diritto a tutti i giovani; invierebbe la maggioranza a tagliare la canna da zucchero; è la sua politica dichiarata. Tenterebbe di rubare i talenti artistici e scientifici già creati, come fa con gli altri paesi del nostro emisfero.

"La potenza del nord fu sempre ostile alla nostra lotta, perché da molto tempo le aveva assegnato l’evidente destino di fare parte del suo territorio in piena espansione.