"Oggi più che mai bisogna essere bolivariano; oggi più che mai bisogna innalzare questa bandiera che dice che patria è umanità, consapevoli che solo possiamo salvarci se l' umanità si salva; che possiamo essere liberi solo se otteniamo che l' umanità sia libera, e siamo molto, molto lontani dall' esserlo; se riusciamo ad avere un mondo giusto, ed un mondo giusto è possibile e probabile, sebbene a forza di vedere, meditare e leggere, sono giunto alla conclusione che all' umanità non resta molto tempo per realizzarlo".

"Cuba coopera gratuitamente con (...)altri paesi fratelli dell'emisfero, sia nell’educazione che nella salute, dedicando una speciale attenzione nella formazione del personale medico. In questo modo Cuba compie con modestia il proprio dovere martiano: "Patria è umanità! ", come affermò il nostro Eroe Nazionale."  
 
 

“Ci sono alcuni che sognano ancora con mettere a ginocchio Cuba servendosi del criminale blocco come strumento della politica esterna degli Stati Uniti contro la nostra patria. Se quel paese cade ancora una volta nello steso errore, potrebbe rimanere altro mezzo secolo applicando quella politica inutile nei confronti di Cuba, qualora l’impero fosse capace di durare tanto tempo”.

“(…) non sono tempi per pensare alla propria patria; bisogna pensare in termini di patria latinoamericana e caraibica, quella che è rappresentata anche qui dalla OCLAE.”

“I popoli pensano che l'unica cosa incompatibile con il destino dell'America Latina sia la miseria, lo sfruttamento feudale, l'analfabetismo, i salari da fame, la disoccupazione, la politica di repressione contro le masse operaie, contadine e studentesche, la discriminazione delle donne, dei neri, degli indigeni, dei meticci, l'oppressione delle oligarchie, il saccheggio delle loro ricchezze da parte dei monopoli yankee, il soffocamento morale dei loro intellettuali ed artisti, la rovina dei loro piccoli produttori a causa della concorrenza straniera, il sottosviluppo economico, le città se

“Ottantatre anni separavano la nascita di uno e dell’altro. Il primo era già un personaggio leggendario quando il secondo venne al mondo. L’uno affermò che colui che tentasse di appropriarsi di Cuba solo raccoglierebbe la polvere del suo suolo inondato dal sangue, l’altro inondò con il suo sangue il suolo di Bolivia cercando d’impedire che l’impero si appropriasse di America Latina”.

“Noi rivoluzionari cubani, in mezzo alla battaglia di idee che portiamo avanti e impegnati nella difficile ed eroica difesa della Patria, della Rivoluzione e del Socialismo, rendiamo oggi speciale omaggio ai nostri due grandi eroi, con una ferma e indistruttibile decisione: saremo tutti come Maceo e il Che!”

“Se patria è umanità, come disse Martí, siamo cittadini del mondo e fratelli di tutti i popoli del pianeta.”

"Il petrolio è diventato la principale ricchezza nelle mani delle grandi transnazionali yankee; attraverso questa fonte di energia hanno avuto uno strumento che ha fatto crescere in modo considerabile il suo potere politico nel mondo. Fu la sua arma principale quando hanno deciso di liquidare facilmente la rivoluzione cubana appena sono state proclamate le prime leggi giuste e sovrane nella nostra Patria: privarla del petrolio."

“La nostra Patria ha vinto le prove più dure, siamo arrivati fin qui, e continueremo ad andare avanti, coltivando il nostro futuro, senza che nessuna forza possa piegarci, intimorirci né obbligarci a rinunciare a uno solo dei nostri principi."