"Sacrificarci nell’agricoltura, significa sconfiggere l'arma principale dei Yankee, o una delle armi principali, che ha usato contro la nostra rivoluzione, che è l'arma dell'imbargo economico, vale a dire, l'arma della fame."
“Grazie per venire a rafforzarci in questa difficile lotta che stiamo ingaggiando oggi per salvare le idee per cui hai tanto lottato, per salvare la Rivoluzione, la patria e le conquiste del socialismo, che è parte realizzata dei grandi sogni che hai nutrito! Per portare a termine questa enorme prodezza, per sconfiggere i piani dell’imperialismo contro Cuba, per resistere al blocco, per raggiungere la vittoria, contiamo su di te!”  

“Vi dirò, in primo luogo, che sia nella seconda metà di questo secolo che nella prima o in un’altra epoca della storia, nessun piccolo Paese del Terzo Mondo, sottomesso anche al blocco dalla potenza economica più ricca della Terra, perseguitato, attaccato in svariate forme, ha fatto per lo sport né ha raggiunto i successi che, in un brevissimo tempo, ha fatto e ha raggiunto Cuba”.

“La Legge di Aggiustamento Cubano è la fabbrica di morte che hanno creato e devono eliminarla, su questo non transigiamo; la nostra posizione è più decisa: Lotteremo finché non scomparirà non soltanto la Legge di Aggiustamento, ma anche la Legge Torricelli, la Helms-Burton, il blocco e tutte le cospirazioni contro il nostro paese, che sono durate più di 40 anni.”

"Quante vite sono andate perdute a causa della Legge di Aggiustamento Cubano durante i 33 anni che è stata in vigore! Vite di bambini innocenti, strappati dalle loro scuole e trascinati a tali pericoli da madri o padri irresponsabili, o forse ingannati da illusioni, o da vili campagne e canti di sirena generati dalla propaganda dei mass media del paese che d'altronde ci blocca e cerca di farci morire di fame e malattie".

"Nessuno dei capi dell'impero che risulterà eletto deve ignorare che Cuba esige la totale eliminazione della Legge assassina di Aggiustamento Cubano e delle criminali legislazioni che portano i nomi dei tristemente noti Torricelli e Helms Burton, del blocco assassino e della guerra economica; che i loro autori, promotori ed esecutori sono rei del delitto di genocidio, definito e sanzionato dai patti internazionali sottoscritti dagli Stati Uniti e Cuba; che in questo caso, quale paese vittima, i propri tribunali hanno giurisdizione sui fatti".

"Il blocco nel suo insieme e la criminale guerra economica contro Cuba devono cessare! Le minacce, le campagne sovversive, i piani di destabilizzazione devono cessare!"

Cuba diventa sempre di più un paese non solo di grandi talenti artistici e intellettuali, bensì di pedagogisti, scienziati e di centinaia di migliaia di cittadini in grado di creare ricchezze con le loro coltivate intelligenze. Una prova di quanto si può fare malgrado il sottosviluppo ereditato e il più prolungato blocco economico e finanziario che abbia mai sofferto alcun popolo.

"Il criminale blocco che ci ha promesso di inasprire moltiplica l’onore e la gloria del nostro popolo, contro il quale si sfracelleranno i suoi piani di genocidio. Glielo assicuro".

“Il lungo blocco e, in modo particolare, il periodo speciale con l’enorme mancanza di risorse, nonché l’ipotetica perdita della vocazione docente nella nostra gioventù, avevano lasciato profonde e, in apparenza, insuperabili impronte nel tanto straordinario e decisivo compito rivoluzionario e sociale dell’educazione”.

 "Quasi 50 anni, il blocco più lungo della storia. Grazie, impero yankee, perché ci hai fatto crescere, ci hai fatto migliorare nel corso degli anni!  Hai premiato il sangue di tutti i cubani che hanno lottato e sono morti qui ed in altre parti del mondo, con l’umiliante sconfitta del tuo cinico blocco, i tuoi cinici tentativi di distruggerci!"

"Il nostro popolo è sul punto di arrivare ai 50 anni di crudele blocco; un migliaio dei suoi figli sono morti o sono stati mutilati come conseguenza della guerra sporca contro Cuba, unico Paese al mondo sul quale si applica una Legge d’Aggiustamento che premia l’immigrazione illegale, altra causa di morte dei cittadini cubani, tra cui donne e bambini; più di 15 anni fa ha perso i suoi principali mercati e fonti di approvvigionamento di generi alimentari, energia, macchinari, materie prime, finanziamenti a lungo termine e basso interesse. Il campo socialista è stato il primo a crollare e quasi immediatamente l’URSS, fatta a pezzi. Il blocco è stato inasprito ed internazionalizzato dall’impero; le proteine e le calorie (...) malattie come la neurite ottiche ed altre sono comparse; la penuria di farmaci, ugualmente bloccati, si è generalizzata; essi solo potevano entrare per carità, per demoralizzarci, diventando, al tempo stesso fonte di compra-vendita nel periodo speciale, che è stato la somma di tutte le conseguenze dell’aggressione e delle misure disperate che ci hanno obbligato a prendere, potenziando l’insieme delle azioni nocive per il colossale apparato pubblicitario dell’impero. Tutti si aspettavano il crollo della Rivoluzione cubana, alcuni con tristezza, altri con gioia oligarchica".