Oggi cerchiamo ciò che a nostro giudizio dev’essere e sarà un sistema educativo che corrisponda sempre di più con l'uguaglianza, la giustizia piena, l'autostima e le necessità morali e sociali dei cittadini nel modello di società che il popolo cubano si è proposto di creare.
"Cuba continuerà cooperando con i programmi di salute, educazione e sviluppo sociale dei paesi fratelli che, nonostante gli ostacoli, i progressi ed i regressi, saranno sempre più irriducibilmente liberi."
"Cuba ha dimostrato che per combattere la droga c’è bisogno di giustizia e sviluppo sociale. Nel nostro paese l’indice di criminalità per ogni centomila abitanti è uno dei più bassi del mondo. Nessun altro nell’emisfero può mostrare indici così bassi di violenza. E’ conosciuto che nonostante il blocco, nessun altro ha i livelli così elevati d’istruzione."

“Degli automi stanno sostituendo i soldati, i mass media gli educatori ed i governi incominciano ad essere sorpassati dagli avvenimenti senza sapere che cosa fare. Nella disperazione di molti leader politici internazionali si nota l'impotenza innanzi ai problemi che si accumulano sempre più nei loro uffici e durante le frequenti riunioni internazionali.”

“Il compito a cui ciascuno consacra la propria vita, non può essere solo frutto del desiderio personale, ma anche dell'educazione. La riqualificazione è una necessità irrinunciabile di qualsiasi società umana.”

“L'educazione dei quadri sarà il compito più importante che i partiti rivoluzionari dovranno saper dominare. Non ci saranno mai soluzioni facili, il rigore e l'esigenza dovranno prevalere. Guardiamoci soprattutto da coloro che oltre all'acqua sporca buttano via i principi ed i sogni dei popoli.”

"Facendo astrazione dai problemi che angosciano oggi la specie umana, la nostra Patria ebbe il privilegio d’essere culla di uno dei più straordinari pensatori nato in questo emisfero:  José Martí. (...) Sarebbe impossibile misurare la sua grandiosità senza tenere conto che quelli con i quali scrisse il dramma della sua vita furono anche figure tanto straordinarie come Antonio Maceo, simbolo perenne della fermezza rivoluzionaria che fu protagonista della Protesta di Baraguá, e Massimo Gómez, internazionalista dominicano, maestro dei combattenti cubani nelle due guerre per l'indipendenza nel quali parteciparono. La Rivoluzione Cubana che per più di mezzo secolo ha resistito alla forza dell'impero più poderoso che è esistito, fu frutto degli insegnamenti di quei predecessori."

"Il Venezuela, per il suo straordinario sviluppo nell’educazione culturale e sociale, le sue immense risorse energetiche e naturali, è chiamato a divenire un modello rivoluzionario per il mondo".

"La cosa più importante del movimento olimpico è la concezione dello sport come uno strumento d’educazione, salute e amicizia tra i popoli; un antidoto reale ai vizi come le droghe, il consumo di sigari, l’abuso di bevande alcoliche, e gli atti di violenza che tanto colpiscono la società umana".

"Al fondatore delle Olimpiade non gli è venuto mai in mente l’idea dello sport pagato né del commercio di sportivi. Questo è stato, invece, un nobile obbiettivo della Rivoluzione cubana, che implicava il compito di promuovere sia lo sport quanto la salute, l’educazione, la scienza, la cultura e l’arte che sono sempre stati principi ai quali la Rivoluzione non ha mai rinunciato".
“Oggi quello che si considera è quello che succederà nel nostro pianeta globalizzato in un futuro prossimo. Come potrebbero scappare gli esseri umani dall'ignoranza, dalla carenza di risorse elementari per alimento, salute, educazione, abitazione, impiego decoroso, sicurezza e rimunerazione giusta. Quello che è più importante, è se sarà tutto ciò possibile o no, in questo minuscolo angolo dell'Universo. Se meditare su questo serve qualcosa, sarà per garantire in realtà la supremazia dell'essere umano.”

“Dopo un blocco spietato che dura da quasi 60 anni e quelli che sono morti negli attacchi mercenari alle navi e nei porti cubani, un aereo di linea pieno di passeggeri, fatto esplodere in volo, le invasioni mercenarie, i molteplici attacchi di violenza e di forza? Nessuno può illudersi che il popolo di questo nobile e abnegato Paese rinuncerà alla gloria, ai diritti, e alla ricchezza spirituale che ha guadagnato con lo sviluppo dell’ educazione, la scienza e la cultura”.