Perché Obama ha accettato il Premio Nobel per la Pace se aveva già deciso di scatenare la guerra nell’Afghanistan senza pensare alle conseguenze più disastrose? Non era obbligato ad un atto cinico.
Articoli e Riflessioni
Accusare il leader della Rivoluzione Boliviana, Hugo Chávez, di promuovere la guerra contro il popolo della Colombia, scatenare una carriera armamentista, presentarlo come produttore e promotore del traffico di droga, reprimere la libertà d’espressione, violare i diritti umani e altre imputazioni simili, sono azioni veramente ciniche, come tutto lo che ha fatto, fa e promuove l’impero. La realtà non può dimenticarsi mai, né lasciarsi di reiterarsi, la verità obiettiva e ragionata è l’arma più importante con cui martellare senza riposo nella coscienza dei popoli.
Si sbagliano quelli che credono che dividendo i colombiani ed i venezuelani avranno successo nei loro piani controrivoluzionari. Molti dei migliori e più umili lavoratori del Venezuela sono colombiani, e la Rivoluzione ha portato educazione, salute, impiego, diritto alla cittadinanza ed altri vantaggi a loro e ai loro esseri più cari. Insieme, venezuelani e colombiani difenderanno la gran Patria del Liberatore dell'America; insieme lotteranno per la libertà e la pace.
Il popolo nordamericano non è colpevole, anzi è vittima di un sistema insostenibile e ancora peggio: è già incompatibile con la vita dell’umanità.
L’Obama intelligente e ribelle che ha sofferto l’umiliazione e il razzismo quando era bambino e poi da giovane lo comprende, ma l’Obama istruito e fedele al sistema e ai metodi che lo hanno portato alla Presidenza degli Stati Uniti non può resistere alla tentazione di far pressione, minacciare, e anche ingannare gli altri.
Qualsiasi persona con un po’ d’informazione capisce subito che l’edulcorato “ Accordo complementare di Cooperazione e Assistenza Tecnica per la Difesa e Sicurezza tra i governi della Colombia e degli Stati Uniti, sottoscritto il 30 ottobre e pubblicato nel pomeriggio del 2 novembre, corrisponde alla annessione della Colombia agli Stati Uniti.
Non depositeremo solamente fiori sulla tomba di Carmen Nordelo. Proseguiremo la lotta senza tregua per la libertà di Gerardo, Antonio, Fernando, Ramón e René, smascherando l'infinita ipocrisia ed il cinismo dell'impero, difendendo la verità!
L’opera discreta e solidale del nostro popolo fin dai primi anni della Rivoluzione, e la sua eroica resistenza al crudele blocco degli Stati Uniti, non è stata dimenticata dalla stragrande maggioranza degli 192 Stati sovrani del mondo.
L'ALBA- creata dalla Repubblica Bolivariana del Venezuela e da Cuba, ispirate entrambe dalle idee di Bolivar e Martí, come un esempio di solidarietà rivoluzionaria senza precedenti- ha dimostrato quanto si può fare in appena cinque anni di cooperazione pacifica.
Se ad Obama gli è stato concesso il Premio per avere vinto le elezioni in una società razzista, nonostante essere afroamericano, Evo lo merita per averle vinte nel suo Paese, nonostante essere indigeno, e compiere inoltre quanto promesso.
Desideriamo vedere nella decisione, più che un premio al Presidente degli Stati Uniti, una critica alla politica assassina seguito da non pochi presidenti di quel Paese, i quali hanno condotto il mondo all’incrocio in cui si trova oggi; un'esortazione alla pace e alla ricerca di soluzioni che portino alla sopravvivenza della specie.
La storia non può essere ignorata. Nonostante l'enorme contribuzione del popolo cinese e la strategia politica e militare di Mao nella lotta contro il fascismo giapponese, gli Stati Uniti ignorarono ed isolarono il governo del Paese più abitato del pianeta privandolo del diritto a partecipare al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite...
Sebbene sport popolari come il baseball siano stati eliminati dalle gare per dare spazio a passatempi di borghesi e ricchi, i popoli del Terzo Mondo condividono l'allegria dei brasiliani e sosterranno Río de Janeiro nella sua veste di organizzatrice dei Giochi Olimpici del 2016.