Articoli e Riflessioni
Abbiamo visto il presidente degli Stati Uniti salire trottando gli scalini di una ripida scala in maniche di camicia, avanzare a passo svelto per un corridoio mobile e fermarsi a predicare un discorso ad un nutrito contingente di militari che applaudivano svogliatamente le parole dell’illustre presidente. Quegli uomini non erano tutti nati cittadini nordamericani. Pensava nelle colossali spese che questo implica e che il mondo paga, perchè, chi si fa carico di questa enorme spesa che gia supera i 15 miliardi di dollari? Questo è quello che offre all’umanità l’illustre Premio Nobel della…
Nonostante, Chávez, un leader, che in dodici anni non ha conosciuto un minuto di riposo, e con una salute di ferro, si è visto colpito da un’inattesa malattia, scoperta e trattata dallo stesso personale specializzato che lo assisteva, e non è stato facile persuaderlo della necessità di prestare la massima attenzione alla sua stessa salute. Da allora, con esemplare condotta, ha seguito strettamente le misure pertinenti, senza smettere di svolgere i suoi doveri come capo di Stato e leader del paese.
Le multinazionali yankee, non rinunceranno mai al controllo delle terre, delle acque, delle miniere, delle risorse naturali dei nostri paesi. I soldati dovrebbero abbandonare le basi militari e ritirare le loro truppe da tutti e ognuno dei nostri territori; rinunciare allo scambio disuguale e al saccheggio delle nostre nazioni.
Obama, abituato ad avere l'ultima parola, sa che l’economia del Brasile emerge con una forza impressionante, che associata con economie come quelle del Venezuela, Argentina, Cina, Russia, Sud Africa e d’altri in America Latina e del mondo, segnerebbero il futuro dello sviluppo mondiale. Il problema dei problemi è il compito di preservare la pace dai crescenti rischi di una guerra che con il potere distruttivo delle armi moderne mettono l’umanità sull’orlo dell’abisso. Vedo che le riunioni a Cartagena si prolungano e le realtà edulcorate si allontanano.
Oggi, venerdì 13, ho sentito le coraggiose parole pronunciate da alcuni oratori che hanno intervenuto nella riunione di cancellieri del chiamato Summit di Cartagena. Il tema dei diritti sovrani d’Argentina sulle Malvine – la cui economia è brutalmente colpita essendo priva dalle risorse energetiche e marittime di quelle isole-, è stato abbordato con fermezza. Il cancelliere venezuelano Nicolás Maduro, una volta concluso l’incontro di oggi dichiarò con profonda ironia che “dal Consenso di Washington si passò al Consenso senza Washington”.
Las guayaberas que usará Obama en Cartagena es uno de los grandes temas de las agencias noticiosas: “Edgar Gómez […] ha diseñado una para el presidente de Estados Unidos, Barack Obama, que la exhibirá durante la Cumbre de las Américas”, nos cuenta la hija del diseñador, y añade: “Se trata de una guayabera blanca, sobria y con un trabajo manual más notorio de lo habitual…”.
Le più importanti città degli Stati Uniti e di Europa riflettono le costanti battaglie campale tra i dimostranti e la polizia ben addestrata e nutrita, con autoblindo e scafandri, ripartendo colpi, calci e gas contro donne e uomini, torcendo le mani e i colli di giovani e anziani, mostrando al mondo vile azioni che si eseguono contro i diritti e la vita dei cittadini dei loro paesi.
È triste ricordare che nel lato opposto della superpotenza yanquee, un altro alienato, con tre bottiglie di vodka nello stomaco, aveva proclamato la disintegrazione della URSS e lo smantellamento di più di 400 posizioni nucleari che erano alla portata di tutte le basi militari che minacciavano questo paese.
Così l’ho proclamato e così lo sostengo senza alcuna esitazione. Le ragioni che oggi posso esprimere sono assolutamente valide e ancora più importanti, perché tutti i fatti accaduti da quasi 40 anni confermano questo; ora più che mai, perché marxisti e cristiani, cattolici o no; musulmani, sciiti e sunniti; liberi pensatori, materialisti dialettici e pensatori, nessuno favorirebbe vedere scomparire prematuramente la nostra irrepetibile specie pensante, nella speranza che le complesse leggi dell'evoluzione diano luogo ad un altra che l’assomigli o sia in grado di pensare.
Immaginiamoci le forze degli Stati Uniti lanciando mostruose bombe su istituzioni industriali in grado di penetrare 60 metri di calcestruzzo. Mai un’avventura simile era stata concepita. Non c’è bisogno d’altre parole per capire la serietà di una politica del genere. Per questa via la nostra specie sarà condotta inesorabilmente verso il disastro. Se non impariamo a capire, non impareremmo mai a sopravvivere. Io, comunque, non ho il minor dubbio che gli Stati Uniti sono sull’orlo di commettere e condurre il mondo al maggior errore della sua storia.
Chávez, un militare venezuelano di umile origine, irruppe nella vita politica di Venezuela inspirato alle idee del liberatore d’America. Su Bolívar, fonte inesauribile d’inspirazione, Martí scrisse: “vinse battaglie sublimi con soldati scalzi e quasi nudi […] non si è mai lottato tanto, né si è lottato meglio, nel mondo per la libertà…”
È bello segnarlo con tutta chiarezza e franchezza. Il governo spagnolo e la scalcinata Unione Europea, immersa in una profonda crisi economica, devono sapere a cosa attenersi. Fa pena leggere nelle agenzie di notizie le dichiarazioni di ambedue quando utilizzano le loro sfacciate bugie per attaccare Cuba. Occupatevi prima di salvare l’euro, se potete. Risolvete la disoccupazione cronica che in numero ascendente soffrono i giovani, e rispondete agli indignati sui quali la polizia si avventa e colpisce costantemente.