Reyes Rodríguez, Dilbert

Il 26 nel petto di Cuba

È l’alba de 26 di luglio ed è anche naturalmente l’aurora delle idee, non di una qualunque, ma l’idea vittoriosa.
 
Gli uomini marcano il tempo con le date, ma ci sono date che marcano gli uomini, ma se diventano leggendarie nella guerra per ciò che è giusto, emancipatore, equo e decoroso, per la crescita in piena libertà, allora marcano i popoli.
 

La memoria in una casa e «le sue donne»

Il carattere de Maritza sembra forgiato a mano con scapoli d’emozioni.  Racconta ogni storia come la vivesse mentre parla e piange se allora piangeva o ride se allora rideva,  le vengono i brividi e i suoi occhi si perdono così come avvenne nei momenti che racconta.
 

Riverenza e mobilitazione degli operai cubani

Riverenza e mobilitazione –così come devono essere sempre gli omaggi ai nomi più alti delle lotte storiche per la giustizia sociale – è stato l’omaggio del movimento operaio cubano al leader proletario universale, Vladimir Ilich Lenin. Per onorarlo in occasione dei 150 anni dalla sua nascita, i lavoratori dell’Isola sono stati convocati a commemorare il prossimo 1º Maggio.
 

«Ora sì che sei padrone della terra»

BARTOLOMÉ MASÓ, Granma.–Il prmo piano della foto di Fidel, nell’istante preciso in cui la sua firma concede forza di legge e di promessa realizzata alla questione della terra condivisa, ha il carico simbolico di ogni spartiacque della storia.

Come tale, è probabile che pochi nell’immaginario rivoluzionario cubano avevano pensato in un’altra cosa significativa che potesse passare vicino a quel tavolo dove il 17 maggio del 1959 il Comandante in Capo firmò a La Plata la prima Legge di Riforma Agraria.