I vincoli russo-cubani hanno una lunga storia di fraternità.   Lo scambio tra i nostri popoli data dal XVIII secolo, quando nel 1782 arrivò nella capitale cubana il medico russo  Fiódor Karzhavin, che dopo due anni trascorsi a Cuba coincise con molti principi che successivamente fomentarono i cubani a lottare per l’indipendenza dalla metropoli spagnola.  
Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nella conferenza stampa virtuale offerta il 12 maggio sul’attacco terrorista al’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti, ha detto:    «Qui c’è un attaccante, un fucile AK-47, 32 bossoli  di proiettili, 32 orifizi dei colpi e la dichiarazione dell’esecutore dei fatti dell’intenzione d’aggredire e uccidere».
Oggi, 15 maggio s compiono 65 anni dalla scarcerazione di Fidel e dei suoi compagni della Moncada  reclusi nel Presidio Modello, dell’allora Isola de Pinos.   I popolo di Cuba aspettava questo giorno dal momento in cui era stata approvata l’Amnistia, una vera vittoria innegabile dei cubani, che senza dubbio aveva “un aggancio” che conveniva al regime.  
Il ministro delle Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, nella conferenza stampa virtuale offerta il 12 maggio sul’attacco terrorista al’Ambasciata di Cuba negli Stati Uniti, ha detto:    «Qui c’è un attaccante, un fucile AK-47, 32 bossoli  di proiettili, 32 orifizi dei colpi e la dichiarazione dell’esecutore dei fatti dell’intenzione d’aggredire e uccidere».
Il sacro altare della Patria che onora tanti grandi  simboli come Martí, Fidel, Céspedes, Mariana, i martiri del 26 di Luglio, dell’insorgenza e delle lodevoli missioni internazionaliste,  ha appena dato un nuovo rilievo alla sua importanza con intense giornate di restauro e conservazione realizzate nei suoi monumenti  funerari, nel cimitero patrimoniale Santa Ifigenia.  
Il 1961 produsse un violento giro d’inflessione nella vita culturale cubana. Partendo dalle Parole agli Intellettuali pronunciate da Fidel il 30 giugno del 1961 nella Biblioteca Nazionale, le cose presero una rotta differente o meglio si definirono posizioni ideologiche presenti in vari ambienti d’intellettuali e artisti.  
Il 1961 produsse un violento giro d’inflessione nella vita culturale cubana. Partendo dalle Parole agli Intellettuali pronunciate da Fidel il 30 giugno del 1961 nella Biblioteca Nazionale, le cose presero una rotta differente o meglio si definirono posizioni ideologiche presenti in vari ambienti d’intellettuali e artisti.  
Il 1961 produsse un violento giro d’inflessione nella vita culturale cubana. Partendo dalle Parole agli Intellettuali pronunciate da Fidel il 30 giugno del 1961 nella Biblioteca Nazionale, le cose presero una rotta differente o meglio si definirono posizioni ideologiche presenti in vari ambienti d’intellettuali e artisti.  
Il y a trente ans, à l'initiative de Fidel Castro et de Luiz Inacio Lula da Silva, et à la suite de la convocation du Parti des travailleurs brésiliens, dans un contexte défavorable pour la gauche dans le monde, alors que beaucoup pensaient que le socialisme entrait dans une crise sans issue et cédait face à l'avancée du néolibéralisme et de la droite, se tenait à São Paulo, du 2 au 4 juillet 1990, la réunion des partis et des mouvements politiques d'Amérique latine et des Caraïbes, qui prit le nom de Forum de São Paulo un an plus tard.  
Tra le vene di una città escono i giovani martiani. Al cadere della notte le luci delle auto inghiottono la strada; di tanto in tanto una fermata per respirare l’aria di un paese.  Ora non si tratta d’essere o non essere, ma dove sarà la cosa; la domanda li perseguita come un tafano di città in città; alcuni vengono con le scarpe a due toni e i soli pantaloni eleganti, la guayabera bianca; altri lasciano alla famiglia un brevissimo messaggio d’arrivederci o un addio appeso alla finestra come la luce tremolante di una candela.  
Si annuncia  l’aurora; si avvicina un nuovo assalto: ogni giorno in quest’Isola è uno e mille assalti, una e mille Monacada. Tutto avvnne una domenica all’alba. A Santiago, dormiva  la guarnizione «delle poderose forze dominanti»; Cuba la sorprese.   Quel giorno di quell’anno cominciava la lotta; era  «il primo assalto a una delle tante fortezze che si dovevano  ­prendere ».   Lo disse il giovane avvocato che guidò la ribellione. Inesperienza, ignoranza, sottosviluppo, mancanza di risorse; …  …«Moncada da prendere».   
Martedì 21 è stato presentato il libro /Siamo arrivati, abbiamo vinto e proseguiamo/, in chiara allusione a una frase di Fidel, un volume che l’Ufficio dello Storiografo delle Forze Armate Rivoluzionarie - FAR - e la casa editrice Verde Olivo pongono a disposizione dei lettori.   Diviso in sei capitoli, l’opera è una raccolta in ordine cronologico di fatti che vanno dalla nascita dell’Esercito Ribelle alla guerra di liberazione nazionale, sino al 2015.