Amici di Cuba nella popolosa città vietnamita Ciudad Ho Chi hanno risaltato il significato storico dell’assalto alla caserma Moncada nell’oriente dell’Isola, il 26 di luglio del 1953, ha informato PL.   Organizzata dall’Unione delle Associazioni d’Amicizia di Città Ho Chi Minh (HUFO), la celebrazione è iniziata con un programma di attività con cui questa metropoli situata a 1760 chilometri a sud di Hanoi, celebrerà anche il 60º anniversario delle relazioni diplomatiche tra le due nazioni.  
Qui c’è il popolo delle mille battaglie, della storia ardente, instancabile difensore della giusta verità.   È qui e non è malconcio, nè arreso o stanco. Cicatrici sì, le avrà sempre, perchè per conquistare i diritti si deve mettere il petto di fronte alle pallottole e la pelle ne risente e anche l’anima, ma se si sopravvive come abbiamo fatto noi, non c’è potere sula terra che spenga questo fulgore infinito dell’andare degno per la vita quando uno sa d’essere libero.  
Non pochi si sono chiesti nel trascorrere degli anni da dove proveniva l’energia instancabile del leader storico della Rivoluzione Cubana.   Come poteva quest’uomo eccezionale andare senza riposare, senza tregua, con il suo nobile pensiero posto sempre nel benessere del suo popolo, nella possibilità di un mondo con spazio per tutti, con diritti e opportunità per tutti.  
Non pochi si sono chiesti nel trascorrere degli anni da dove proveniva l’energia instancabile del leader storico della Rivoluzione Cubana.   Come poteva quest’uomo eccezionale andare senza riposare, senza tregua, con il suo nobile pensiero posto sempre nel benessere del suo popolo, nella possibilità di un mondo con spazio per tutti, con diritti e opportunità per tutti.  
A 94 anni, il suo apporto alla scienza e alla vita è un legato del presente e del futuro.
“Caro Fidel,     In questa data della tua nascita, quando avresti potuto compiere 94 anni, mi mancano molto le nostre conversazioni. E, soprattutto, la mancanza della tua brillante intelligenza per guidarci in questa nuova situazione di pandemia.    
Non pochi si sono chiesti nel trascorrere degli anni da dove proveniva l’energia instancabile del leader storico della Rivoluzione Cubana.   Come poteva quest’uomo eccezionale andare senza riposare, senza tregua, con il suo nobile pensiero posto sempre nel benessere del suo popolo, nella possibilità di un mondo con spazio per tutti, con diritti e opportunità per tutti.  
Eternamente nel cuore del suo popolo, il Comandante in Capo Fidel Castro Ruz ha ricevuto per il suo 94º compleanno un caldo omaggio dei santiagheri che hanno rappresentato i loro compatrioti che, per la COVID – 19, non hanno potuto partecipare, e gli hanno offerto fiori davanti alla roccia monumento che custodisce le sue ceneri.   Il legato di Fidel, in questa giornata, è stato segnalato dal Presidente Miguel  
È stato di nuovo il 6 ottobre, e il ricordo dell’orrendo crimine che nel  1976 mise in lutto tutto il popolo è tornato nella memoria dei cubani.   Una e un’altra volta la vece disperata del pilota, l’esplosione nell’aria, le lacrime, il dolore dei familiari durante i funerali, e il discorso indimenticabile di Fidel nella veglia…  
La vittoria del popolo angolano nella sua lotta di liberazione nazionale era in pericolo. Gli accordi di Alvor, del 15 gennaio del 1975 stabilivano l’11 novembre di quest’anno come la data per proclamare l’indipendenza, ma il processo di decolonizzazione doveva essere eliminato.  
In quest’ultimo anno ti abbiamo visto cavalcare come un guerriero invincibile nel combattimento a un’epidemia della quale avevi anticipato le conseguenze con la tua visione del futuro, quando hai riempito l’Isola di medici e di centri scientifici per poter affrontare con la scienza le molte malattie che giungono attraverso il tempo.  
Quando si ha conquistato l’anima di un popolo non esistono commiati possibili nè verbi al passato che limitano la legittima presenza di un uomo di luce in tutti i tempi.   È il merito guadagnato da chi ha saputo amare e fondare. Un uomo al disopra della sua epoca e della sua opera.   Un uomo che non entra in una cronaca nè in un libro. Un uomo che è un’Isola e un continente. Un uomo di verità e giustizia.