Articoli e Riflessioni
In questa riflessione mi attengo alle notizie ricevute attraverso le vie più diverse, dalle agenzie di stampa internazionali - senza menzionare concretamente ognuna di esse come fonte originale, però rimanendo leale al testo -, libri, documenti, Internet, perfino domande formulate a fonti informate.
Martedì 18 marzo è stato il quinto anniversario dell'arresto degli oltre 70 traditori della patria, capoccia della quinta colonna dell'imperialismo a Cuba che, pagati dal governo degli Stati Uniti, violano le leggi del paese e condividono la tesi che questo oscuro angolo del mondo deve essere spazzato via dalla carta geografica. Prendendo spunto dalla data, un portavoce del Dipartimento di Stato ha definito il fatto la "primavera nera", un termine dal connotato razzista. Potremmo chiamarla la “primavera bianca”. L'oscurità non esiste nello spazio, bensì nelle menti. Che enorme…
Le agenzie di stampa hanno trasmesso rapidamente. Le notizie non sono comiche, però sì ironiche. Ognuno ha detto la sua. C’è stata competenza, ossia, hanno gareggiato. Sono arrivate anche delle immagini video di Dick Cheney, l’autore intellettuale, e del suo discepolo McCain; compaiono disciplinatamente tra numerose persone, in una specie d’aula con posti a sedere semplici, dove si trovano tutti i capi addestrati nell’arte d’uccidere. Userò frasi semplici e qualche opinione degli alunni, professori, reporter ed istituzioni che riflettono la cruda realtà.
Ho promesso di continuare oggi le riflessioni, utilizzando notizie testuali ed aggiungendo i commenti pertinenti.
“NEW YORK, 13 marzo (ANSA) – L’assenza dell’Argentina dall’itinerario del nuovo viaggio della Segretaria di Stato nordamericana Condoleezza Rice in America del Sud è un altro segnale del malumore di Washington nei confronti delle autorità di Buenos Aires, ha segnalato oggi il New York Times.
L’impero non si rassegna ad essere l’unico sconfitto nella Riunione di Rio, celebrata a Santo Domingo il 7 marzo. Vuole nuovamente ordire il sanguinoso intrigo. Non è difficile dimostrarlo.
Gli studenti dell’Istruzione Media si sono riuniti: avveniva il loro XI Congresso. Ascoltandoli ho provato un sano orgoglio e un’esplicabile invidia. Che privilegio alla loro feconda età. Se oggi lo studio universitario è massivo, è anche massiva una attività più importante: la battaglia di idee prima di entrare nelle università.
Raúl lo aveva invitato. Ha detto che non voleva vedermi per non contagiarmi con il virus della grippe. Erano soltanto dei pretesti per non sottoporsi alla tortura delle mie solite domande. Perché prendo la vitamina C? – gli ho fatto sapere. Si ammaleranno per caso tutti i capi di Stato, uomini e donne, che erano alla calorosa e fortunata riunione finale del Gruppo di Rio?
C’è stato per knock-out, alla capitale della Repubblica Dominicana. Abbiamo potuto seguire il match par Telesur senza perder un secondo. Là c’erano quasi tutti i Presidenti latinoamericani del Gruppo di Rio. Correa, presidente dell’Ecuador, l’avevo annunciato il giorno prima. Mi sono permesso di enfatizzare in una riflessione l’importanza della suddetta riunione. Non si è svolta al seno dell’OEA. Quello che importa è che i diplomatici degli Stati Uniti non erano presenti. Comunque, malgrado le profonde differenze ideologiche e tattiche, tutti hanno brillato e dimostrato qualità che gli hanno…
La Hojilla, programma della televisione Venezuelana, ha scelto per mesi, fino ad ieri 5 marzo, dati e frasi che riflettono con precisioni i piani imperialistici per fare con Chavéz quello che è stato fatto con Milosevic dopo la guerra distruttiva del Cossovo: giudicarlo presso il Tribunale Penale Internazionale.
Ricordo quando ci ha visitato, mesi prima della campagna elettorale in cui intendeva presentarsi quale candidato alla Presidenza dell’Ecuador. Era stato Ministro d’Economia del governo di Alfredo Palacio, medico chirurgo con prestigio professionale, che ci aveva visitato in qualità di Vicepresidente, prima d’accedere alla carica di presidente, per situazioni impreviste sorte in Ecuador. Lui era stato favorevole ad un programma d’operazioni oftalmologiche, da noi a lui offerte come forma di cooperazione. Esistevano buoni rapporti fra entrambi i governi.
I medici e gli altri professionisti e tecnici della salute cubani costituiscono una forza eccezionale. Nessun paese ha una cosa simile. Come i soldati internazionalisti della nostra isola, si sono formati nel combattimento. Le loro missioni all’estero si attengono a rigorose norme etiche. Prestano gratuitamente o commercializzano i loro servizi, secondo le circostanze del paese ospite. Loro non sono esportabili.
Sergio ci ha lasciati. Ho da poco sentito alla televisione le notizie sulla cremazione del suo cadavere. Era molto più giovane di me. Se avessimo una maggiore cultura sulla salute chissà non se ne sarebbe andato così presto. Ho imparato da lui visitando le belle montagne del centro dell'Isola. Ammiravo i suoi principi. Sono sicuro che non gli sarebbe piaciuto che le sue ceneri riposassero nel cimitero della capitale. Chissà che i suoi familiari o chi ne abbia il diritto, decidano di collocarle in un bosco dell'Escambray, dove un albero cresca insieme alla sua memoria. Accetterei qualsiasi…