Articoli e Riflessioni
Queste linee saranno pubblicate domani 29 febbraio. Sono numerosi i compiti che avremo davanti a noi nei prossimi giorni. Lunedì 3 marzo darà inizio il X Incontro Internazionale di Economisti sulla Mondializzazione e le Questioni inerenti allo Sviluppo, incontri ai quali ho sempre partecipato e nei quali ho espresso diversi punti di vista. Tenendo conto degli eventi internazionali che hanno luogo, questo sarà senza dubbio di gran ripercussione per la presenza di prestigiosi economisti, tra cui alcuni Premi Nobel e due eminenti capi di Stato.
Per caso sono venuto a sapere che l’OEA esisteva leggendo oggi un’informazione d’Internet con l’articolo di Georgina Saldierna, pubblicato a La Jornada intitolato “Scarta Insulza che Cuba possa essere riaccettata immediatamente dall’OEA”. Nessuno se ne ricordava. Guardate il carattere antidiluviano dell’argomento.
Questo martedì non ci sono state notizie internazionali fresche. Il mio modesto messaggio al popolo di lunedì 18 febbraio non ha avuto difficoltà ad essere ampiamente divulgato. Ho iniziato a ricevere notizie concrete dalle 11 del mattino. La notte precedente avevo dormito come non mai. Avevo la coscienza tranquilla e mi ero ripromesso delle vacanze. I giorni di tensione, aspettando l’approssimarsi del 24 febbraio, mi avevano lasciato esausto.
Più di due settimane fa, il 27 gennaio 2008, nella pubblicazione digitale Tom Dispatch è comparso un articolo tradotto da Germán Leyens per Rebelión: La crisi del debito è la maggior minaccia per gli Stati Uniti, scritto da Chalmers Johnson. Il suddetto autore nordamericano non è stato riconosciuto in precedenza con il Nobel, come Joseph Stiglitz, prestigioso e rinomato economista e scrittore, ovvero lo stesso Milton Friedman, inspiratore del neoliberismo che ha condotto molti Paesi verso quella disastrosa strada, Stati Uniti inclusi.
Quando nella precedente riflessione ho domandato a McCain cosa ne pensasse dei Cinque Eroi antiterroristi cubani, l’ho fatto perchè avevo presente ciò che ha pubblicato a pagina 206 del libro Faith of My Fathers, scritto da lui e dal suo assistente Mark Salter:
Ieri ho detto che, mentre Bush parlava al Congresso, McCain riceveva omaggi nel ristorante Versailles di Little Havana.
Uno degli organi di stampa degli Stati Uniti maggiormente ostile nei confronti di Cuba, con sede in Florida, riporta i fatti nel seguente modo:
Nell’ormai famoso supermartedì, un giorno della settimana in cui numerosi Stati dell’Unione hanno scelto, tra un gruppo di aspiranti, il loro candidato preferito alla Presidenza degli Stati Uniti, uno dei possibili candidati a sostituire George W. Bush poteva essere John McCain. Per la sua immagine preconfezionata d’eroe, la sua alleanza con forti concorrenti, come l’ex governatore di New York, Rudy Giuliani, altri aspiranti gli avevano già piacevolmente concesso il loro sostegno. L’intensa propaganda di fattori sociali, economici e politici, di gran peso nel suo paese, ed il suo modo…
Alcuni giorni fa ho ricordato il suo nome come esempio di militante comunista la cui lotta ha dato senso alla sua vita. E’ arrivato perfino ad occupare, per 8 anni, le più alte responsabilità nel Partito. Ha condiviso con Allende la sua fede in Cile e la bella visione che, più presto che tardi, si aprirebbero di nuovo i grandi viali "per dove passera l'uomo libero per costruire una società migliore."
Non voglio abusare della pazienza dei lettori, né dell’eccezionale opportunità offertami da Lula per scambiare delle idee durante il nostro incontro. Perciò affermo che è la quarta ed ultima riguardante la sua visita.
Nel momento in cui centinaia d’intellettuali provenienti da tutti i continenti s’incontrano all’Avana per partecipare ad una Conferenza Internazionale sull’Equilibrio del Mondo, nei giorni vicini alla data di nascita di José Martí, quel giorno, stranamente per caso, ha parlato il Presidente degli Stati Uniti. Al suo ultimo discorso al Congresso sullo Stato dell’Unione, utilizzando il teleprompter, Bush ci dice di più con le sue espressioni extra verbali che con le parole elaborate dai suoi consiglier
Cinque anni fa, in onore di Martì nel 150. anniversario della sua nascita, ebbe luogo nella capitale di Cuba la Conferenza Internazionale sull’Equilibrio del Mondo, a cui parteciparono delegati di 43 paesi di tutti i continenti.