• Invia una lettera dal Messico a Melba Hernández, in cui le comunica la sua inquietudine per il tempo trascorso senza ricevere notizie dei suoi compagni a Cuba.

  • Nel Salone dei Martiri dell'Università de L'Avana, la Federazione Studentesca Universitaria (FEU) commemora il secondo anniversario dell'Assalto alle caserme Moncada e Carlos Manuel de Cespedes. A nome degli attaccanti parla Melba Hernández che legge il messaggio inviato da Fidel Castro per l'occasione, nel quale segnala: “La lealtà ai nostri ideali ed ai nostri indimenticabili caduti, più che con parole, sarà dimostrata con fatti.”
  • Nella capitale messicana, commemora il secondo anniversario dell'Assalto alla Caserma Moncada. Nella mattina deposita un'offerta floreale al Monumento ai Bambini Eroi di Chapultepec; e di sera parla in un atto sponsorizzato dagli esiliati latinoamericani nell'Ateneo Spagnolo, dove tra gli altri temi esalta lo spirito rivoluzionario del lottatore indipendentista portoricano Pedro Albizu Campos.

  • Scrive una lettera ai suoi compagni a Cuba dove afferma: “Quando si è allontanati dalla Patria sembra che ci distruggano in mille pezzi. Questa Patria alla quale si può rientrare solo rispettabilmente, o non ritornare mai più. Sarebbe necessario comprendere tutta la fermezza di questa decisione per giudicare il nostro animo. Io continuo ancora raccogliendo i pezzi dei miei sentimenti personali che sono quelli di un uomo che per dignità, ideali e dovere ha rinunciato a tutto in questa vita.”
  • Visita a Città del Messico l'appartamento dell'ex ufficiale della Marina cubana, Onelio Pino Izquierdo, che era arrivato al DF. nel 1953, dopo essersi ritirato dal suo incarico di maggiore della fregata Massimo Gómez, per non assecondare il 10 marzo 1952 il colpo di Stato di Batista. Fidel chiede a Pino cooperazione nella lotta rivoluzionaria. Lo stesso pomeriggio visita la casa di Orchidea Pino, sorella di Onelio, che risiedeva da vari anni in Città del Messico con suo marito, l'ingegnere messicano del petrolio Alfonso Gutiérrez. Ad entrambi chiede loro collaborazione nell'impegno rivoluzionario.

  • Inviare lettere da Città del Messico alla Direzione Nazionale del Movimento 26 Luglio, a Faustino Pérez, a Melba Hernández e Haydee Santamaría.

  • Inviare una lettera da Città del Messico a Melba Hernández nella quale consiglia di disporre dei mezzi necessari per riprodurre il “Messaggio ai militanti ortodossi” e il “Manifesto n°1” su un ciclostile.

  • Conclude la stesura del “Manifesto N°1 del Movimento 26 Luglio al Popolo di Cuba”, nel quale racconta le persecuzioni subite da quando è uscito dal carcere e riassume in 15 punti il ​​programma minimo di misure da adottare per una vittoria trionfante. rivoluzione. Proclama la necessità di “una rivoluzione giusta che divida il territorio, mobiliti l’immensa ricchezza del Paese e livelli le condizioni sociali, ponendo fine ai privilegi e allo sfruttamento”, e sottolinea: “Le navi vengono bruciate: o conquistiamo il Paese qualunque prezzo, dove si può vivere con decoro e onore, altrimenti si resta senza”.

  • Si reca presso la piccola tipografia del messicano Arsacio Vanegas, nel quartiere di Morelos, per iniziare i lavori di stampa del “Manifesto n.1”. Il leader rivoluzionario ritiene necessario impegnare il suo unico cappotto per coprire i costi di stampa, nonostante sia malato di influenza e non abbia quasi nessuna cura medica.

  • Festeggia i suoi 29 anni con i suoi amici e colleghi più cari nell'appartamento occupato da Eva e Graciela Jiménez, negli edifici di Altamira, a Città del Messico.

  • Nel Teatro Martí dell'Avana si tiene il Congresso dei Militanti Ortodossi, presieduto da Raúl Chibás. Durante l'evento, l'attivista del Movimento 26 Luglio, María Laborde, legge il “Messaggio al Congresso dei Militanti Ortodossi”, inviato da Fidel Castro dal Messico. In esso denuncia l'intenzione di Batista di rimanere al potere indefinitamente e invita gli ortodossi onesti a scegliere la via della Rivoluzione, in linea con il fondatore del Partito, Eduardo R. Chibás.

  • Fidel, Raúl, María Antonia e il piccolo gruppo di esuli si recano nella casa del Penitenziario n° 27, per festeggiare il compleanno di Arsacio Venegas.

  • Ernesto Guevara e Hilda Gadea si sposano a Tepotzotlán, Messico. Al ritorno dalla cerimonia, dove li hanno accompagnati Raúl Castro e Jesús Montané, il Che prepara un barbecue per il gruppo nell'appartamento Reno n°73, al quale partecipano Fidel e altri compagni.