Invia da Città del Messico una lettera all'emigrato cubano Moisés Crespo, censurando in maniera ben critica alcune mancanze nell'organizzazione dell'appena costituito Club Abel Santamaría di New York.
Scrive una lettera alla commissione esecutiva del Club Patriottico 26 Luglio di New York, nel quale le rimprovera di non avere ricevuto risposta alla sua missiva di tre settimane prima e l'orienta nuove azioni per la distribuzione dei documenti del Movimento.
Si riunisce nel ristorante Sorrento della capitale messicana col commentatore della radio e presidente del Movimento della Nazione, José Pardo Llada, ed il dottore Raúl de Juan, dirigente di quell'organizzazione. L'accompagnano Jesús Montané e Melba Hernández.
Cronologia
La rivista Bohemia pubblica il suo articolo “Di fronte a tutti!, scritto il 25 dicembre 1955, che causa un profondo impatto nell'opinione pubblica.
Scrive una missiva da Città del Messico a Luis García Leal ed ad altri compagni del Club Patriottico 26 Luglio di Bridgeport, esprimendolo le impressioni sfavorevoli che ha sul lavoro dell'emigrazione cubana negli Stati Uniti fino a quel momento ma riconoscendo in particolare il lavoro di quel Club
- Muore a Birán il padre di Fidel, Ángel Castro Argiz
- Assieme a Raúl Castro, Camilo Cienfuegos, Ernesto Guevara ed altri 78 persone parte verso Cuba dal porto messicano di Tuxpan a bordo dello yacht "Granma", con l'intenzione di ricominciare la lotta armata nelle montagne della Sierra Maestra.
- Innalzamento a Santiago de Cuba delle milizie del 26 luglio, condotte da Frank País, per appoggiare lo sbarco del Granma (previsto per quel giorno) e distrarre le forze della tirannia. L’azione costituisce ’inizio della lotta armata popolare contro la tirannia.
- A causa del cattivo tempo e dell'eccessivo peso, lo yacht "Granma" con le 82 persone a bordo arriva a Los Cayuelos, vicino alla Spiaggia Las Coloradas, nella costa meridionale orientale di Cuba, territorio appartenente all'attuale provincia Granma. Si riprende la lotta rivoluzianaria.
- Il gruppo è sorpreso per l'aviazione e l'esercito batistiano ad Alegria de Pio e viene completamente decimato e disperso.
- Fidel, Raúl ed altri sei membri della spedizione sopravvissuti s’incontrano a Cinco Palmas. Pieno d’ottimismo, malgrado i rovesci, Fidel esclama: Adesso sì vinceremmo la guerra!
Nicolás Cartaya Gómez, associato dell'ambasciata di Cuba in Messico, fa arrivare un documento segreto agli organi dell'intellighenzia cubana in relazione con le attività rivoluzionarie di Fidel Castro nella città azteca dove si preparava la spedizione verso l'Isola e dà il mese di maggio del 1956 come data probabile dello sbarco in coste cubane.
nvia dalla capitale messicana varie comunicazioni ai Club Patriottici dell'emigrazione cubana negli Stati Uniti.
Scrive da Città del Messico una lettera all'emigrato cubano Mario Villamía criticando il povero lavoro sviluppato fino ad allora dal Club Patriottico 26 Luglio di New York.