La società nordamericana è la meno preparata per sopportare una catastrofe come quella che l'impero ha creato nel proprio territorio da dove è partita. Ignoriamo quali saranno gli effetti ambientali  delle armi nucleari che inevitabilmente esploderanno in varie parti del nostro pianeta, e che nella variante meno grave, si produrranno in abbondanza.Emettere un’ipotesi sarebbe pura fantascienza dalla mia parte. 
Il fanatismo sportivo cresce incessantemente, attirando centinaia e forse migliaia di milioni di persone in tutto il pianeta. Bisognerebbe domandarsi quanti, viceversa, hanno saputo che dal 20 giugno imbarcazioni militari nordamericane, inclusa la portaerei Harry S. Truman, scortata da uno o più sottomarini nucleari e da altre navi da guerra con missili e cannoni più potenti di quelli delle vecchie corazzate utilizzate nell'ultima guerra mondiale tra 1939 e 1945, navigavano verso le coste iraniane attraverso il canale di Suez.
Chi si lamenta sempre di più, se non i lavoratori, i professionisti, coloro che prestano i servizi alla popolazione, i pensionati, i disoccupati, i bambini di strada, le persone prive delle conoscenze elementari, che costituiscono l'immensa maggioranza dei quasi sette miliardi d'abitanti del pianeta, le cui risorse vitali si stanno visibilmente riducendo?
Non risulterebbe per nulla strano che Israele e gli Stati Uniti, insieme ai loro stretti alleati con diritti di veto nel Consiglio di Sicurezza, Francia e Gran Bretagna, vogliano approfittare dell’enorme interesse suscitato dal Mondiale di Calcio per tranquillizzare l’opinione pubblica internazionale, indignata dalla condotta criminale delle truppe d’elite di fronte alla Striscia di Gaza.
Le conseguenze dei grovigli imperiali degli Stati Uniti potrebbero essere catastrofiche e colpirebbero tutti gli abitanti del pianeta, molto di più di tutte le crisi economiche messe insieme. 
Non mi è rimasta altra alternativa di scrivere due riflessioni sull'Iran e sulla Corea per spiegare il pericolo imminente di una guerra con l'impiego di armi nucleari. (...) I leader politici e l'opinione mondiale hanno una prova del cinismo e della totale  mancanza di scrupoli che caratterizzano la politica imperiale degli Stati Uniti.
Il Presidente Obama può pronunciare centinaia di discorsi, tentando di conciliare contraddizioni che sono inconciliabili, a scapito della verità, sognare con la magia delle sue frasi ben articolate, mentre fa concessioni a personalità ed a gruppi totalmente privi di etica, disegnando mondi fantastici che sono solo nella sua testa e che consiglieri senza scrupoli, conoscendo le sue tendenze, seminano nella sua mente.
Bisogna chiedere alla grande potenza, sostenuta da quasi mille basi militari e sette flotte, con portaerei nucleari e migliaia di aeroplani da combattimento, con cui tiranneggia il mondo,  che ci spieghi come risolverà il problema della droga.
Facendo astrazione dai problemi che angosciano oggi la specie umana, la nostra Patria ebbe il privilegio d’essere culla di uno dei più straordinari pensatori nato in questo emisfero:  José Martí.
La nostra epoca si caratterizza per un fatto senza precedenti:  la minaccia della sopravvivenza della specie umana imposta dall'imperialismo al mondo. La dolorosa realtà non dovrebbe sorprendere nessuno. Gli si vedeva venire a passi accelerati nelle ultime decadi, ad un ritmo difficile da immaginare.
L'essere umano è riuscito ad elevare le sue possibilità di vita fino a limiti che oltrepassano la propria capacità di sopravvivere. In quella battaglia  consuma in modo accelerato le materie prime a portata delle sue mani. La scienza ha reso possibile di trasformare la materia in energia, così come avviene con la reazione nucleare, al costo di enormi investimenti, ma non si scorge almeno la viabilità di trasformare l'energia in materia.
Il nostro paese parla con l'autorità morale di una piccola nazione che ha resistito ad oltre mezzo secolo di brutale repressione da parte di quell'impero presagito da Bolivar, il più potente che sia mai esisto. L'immensa ipocrisia della sua politica ed il suo disprezzo per gli altri popoli l'ha condotto a situazioni molto gravi e pericolose. Tra le varie conseguenze, ci sono le prove giornaliere di vigliaccheria e cinismo, trasformate in pratiche quotidiane della politica internazionale, dato che la stragrande maggioranza delle persone oneste della Terra non ha alcuna possibilità di far…