I nuovi ministri appena nominati sono stati consultati con me, nonostante nessuna norma obbliga coloro che li hanno proposti a questa condotta, dato che ho rinunciato da tempo alle prerogative del potere. Hanno semplicemente agito come autentici rivoluzionari che possiedono in sé stessi la lealtà ai principi.
Tutta la giornata del 15 sarò a seguire le notizie sul Referendum Popolare che deve dire sì o no al diritto del leader bolivariano Hugo Chávez Frías di candidarsi ancora una volta alla presidenza della  sorella Repubblica  Bolivariana del Venezuela
Tutta la giornata del 15 sarò a seguire le notizie sul Referendum Popolare che deve dire sì o no al diritto del leader bolivariano Hugo Chávez Frías di candidarsi ancora una volta alla presidenza della  sorella Repubblica  Bolivariana del Venezuela.
Da parte, rimarrò sempre fedele allo storico popolo che dall'11 settembre 1973 ha sacrificato così tante vite, difendendo le idee immortali del Presidente Salvador Allende e ripudierò fino all'ultimo respiro della mia vita la scaltra politica di Augusto Pinochet. Possono dire lo stesso l'oligarchia cilena ed i burocrati che desiderano ripulirla da tutte le responsabilità?
Il mostruoso mondo delle ingiustizie che l'imperialismo ha imposto al pianeta, segna l'inesorabile fine di un sistema e di un'era a cui non può rimanere molto tempo. Anche questo s'esaurisce. Ringraziamo il compatriota venezuelano per il suo squillo di tromba.
Coltivo tuttavia la sicurezza che in Venezuela la Rivoluzione otterrà la vittoria ed in Cile vincerà definitivamente l'ideale del socialismo, per cui lottò e diede la sua vita Salvador Allende. Ho conversato di questi temi con Michelle Bachelet, che mi ha fatto l'onore d'ascoltarmi con interesse, conversare cordialmente ed esprimere ampiamente  le sue idee.
Enmanuel è il nome del bambino concepito e nato nella fitta selva guerrigliera dove nel febbraio del 2002 cadde prigioniera la sua degnissima madre Clara Rojas González, candidata alla vicepresidenza della Colombia, insieme a Ingrid Betauncourt, che aspirava alla presidenza di quel fraterno paese nelle elezioni che si sarebbero tenute quello stesso anno.
Erano trascorse solo poche ore e la risposta è arrivata. Ha parlato il Capo di Gabinetto della Casa Bianca, Rahm Emanuel. Non è importante che non abbia menzionato la mia modesta Riflessione. Ciò che importa è la risposta.
Parecchi giorni fa ho segnalato alcune idee di Obama che indicano il suo ruolo all'interno di un sistema che è la negazione di qualsiasi giusto pensiero. C'è chi si straccia le vesti se si esprime una qualsiasi opinione critica sull'importante personaggio, sebbene sia fatta con decenza e rispetto. S'accompagna sempre a sottili, o non tanto sottili, frecciate di coloro che possiedono i mezzi per divulgarle e lo trasformano in componenti del terrore mediatico che impongono ai popoli per sostenere l'insostenibile.  
Non è troppo difficile. Dopo il suo insediamento, Barack Obama ha dichiarato che la restituzione del territorio occupato dalla Base Navale di Guantánamo al suo legittimo proprietario doveva anzitutto valutare se danneggiava, oppure no, anche  solo minimamente, la capacità difensiva degli Stati Uniti.
Lo scorso martedì 20 gennaio 2009, Barack Obama ha assunto il comando dell'impero, undicesimo presidente degli Stati Uniti dal trionfo della Rivoluzione Cubana nel gennaio del 1959.
La conversazione è durata 40 minuti, lo scambio d'idee è stato intenso ed interessante come m'aspettavo. È una persona di profonde convinzioni. Non ci sono state discussioni.